CONOSCERE LE DOLOMITI E LA NATURA
Le Dolomiti e quindi il massiccio del Santa Croce, di origine sedimentaria calcarea e
corallina prendono il nome dal loro scopritore, il geologo francese Déodate Guy Silvane
Tancrède de Grandet, signore di Dolomieu che alla fine del Settecento fece questa
incredibile scoperta.
Duecento milioni di anni fa al loro posto si estendeva un mare caldo e poco profondo
chiamato "Mare della Tetide". La deposizione di detriti di origine minerale ed organica
diede vita col tempo a delle masse rocciose che cominciarono ad emergere verso il
principio dell'etá terziaria.
Circa due milioni di anni fa vi fu il primo fenomeno di glaciazione che ricoprí
l'intero territorio di una spessa coltre di ghiaccio. Si alternarono poi varie fasi di
clima caldo e glaciale, durante le quali l'intero perimetro dolomitico subí varie
trasformazioni fino ad assumere l'aspetto odierno che risale a circa dodicimila anni fa.
Agenti climatici ed esterni, nel corso degli anni seguenti hanno contribuito a delineare
quei "GIOCHI" di linee e di forme che rendono le Dolomiti uniche al mondo.
La roccia dolomitica, denomitata "dolomia" è quindi ricca di fossili facilmente
rinvenibili e di vari elementi minerali.
Proprio la diversa presenza di tali minerali è la causa prima per la quale le Dolomiti
assumono colori diversi che variano dal rosa alle tonalitá piú accese, dal giallo, al
grigio.
Durante il tramonto tali colori si accentuano fino ad "infuocare" le sagome delle
montagne.
Questo fenomeno assolutamente unico, di incredibile bellezza e suggestione prende il
nome ladino di "enrosadira" che nel corso degli anni è stata spunto di numerose
leggende e storie fantastiche.
E proprio il massiccio del Santa Croce offre ogni sera uno degli spettacoli piú belli e
suggestivi di tutto il territorio.
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