I PROVERBI DEL SANTO
SENTENZE e TESTI del Sato Giuseppe FPEINADEMETZ SVD.
Br= lettera, Pr= predica, Bz= formula della confessione
Dio - Volontà di Dio - Rassegnazione alla volontà di Dio
Niente di meglio in cielo ed in terra che la santa volontà di Dio.
(Br 25.6.1905 und "Geist der SVD" S.19)
Quando non la va bene andrà ben male; cosa m'importa, purché si faccia ovunque la
volontà di quel lassù. (Br 29.10.1873)
Una sola cosa mi sta a cuore, che cioè mai ci stacchiam nè un iota dal santo voler di
Dio.(Br 28.11.1837)
In mezzo a tutti i pericoli rimaniamo senza preoccupazioni, affidandoci alla Provvidenza
del cielo, che di giorno e di notte veglia su di noi. (Br 26.1.1895)
Sappiamo che tutte le cose tornano al nostro bene, e ne siamo sicuri come dell'esistenza
di Dio. (Br 9.1.1879)
Vi è ancora un Paradiso, una eternità e un Dio giusto che vede e sa tutto. Dunque
coraggio e mai temer nulla, magari che casca il mondo. (Br ca.1890/91)
Più che le storie vanno sotto sopra, e più che ho gusto, solamente che io faccia la
volontà di Dio. (Br 26.10.1880 oder 1886)
Debbo, penso contare con la mia ultima ora. Si faccia la volontà di Dio Grande e
Onnipotente. (Br 21.1.1908 vom Sterbebett an P.Rektor Röser)
Meta di vita e compito nella vita
L'unico nostro affare in tutta questa povera vita è di camminar la strada che ci conduce
alle eterne glorie. Tutto l'altro è vanità en non vale un acca. (Br 12.09.1899)
cari miei, che mattoni -saremno se volessimo solamente pensare a star bene su questo
mondo. (Br 29.10.1878)
Servire Dio e salvare l 'anima, tutto il resto non vale niente. (Br 5.02.1890)
Preghiamo molto che l'eternità sia felice, qui poi vada pure come vuole. (Br 29.10.1878)
Tutto e vano, eccettuato amar Dio e servire lui solo e radunarsi Tesori pel paradiso. (Br 25.06.1905)
La morte è da considerare come un amico che ci apre la porta della prigione - di questa terra. (Pr 31.12.1876)
L'uomo non è per questo mondo; egli è per qualcosa di più; egli non è per godere la vita,
ma per lavorare ovunque il Signore lo chiama. (Abschiedspredigt St.Leonhard,18.08.78)
Consideriamo questa vita ciò che è in realtà: una sementa per l'eternità.
Come seminiamo, così raccoglieremo. (Bz 1877/78)
L'abito da pellegrino per chi è pellegrino verso la patria celeste, è la grazia
santificante. (Pr 31 .12.1876)
La nostra santa fede (religione)
Cristiani, qual tesoro non abbiamo nella nostra santa religione! - O che abisso,
che fontana di consolazione non ci presenta la nostra santa religione! Il vero
cristiano non è mai affatto sconsolato. L'allegrezza e il coraggio non l'abbandonano
mai. Egli è forte e gagliardo come un monte che da niuna tempesta si lascia gettare
a terra. Il vero cristiano ride colle lagrine agli occhi. Quanto più pungente è la
croce, tanto più ferma è la sua fiducia nel Signore; perché egli per Dio vive, egli
lavora, egli struscia, egli muore. Quando egli adopera forza, sa dove pigliarsela.
(Pr 28.07.1878)
Camminiamo sulla strada ove ci precede la stella della fede. Essa è, come ogni giorno
ne fate l'esperienza, una strada faticosa, ma paga tutto. Alla fine si arriva con
questa strada alla stalla di Betlemme, nella compagnia di Gesù e Maria, si arriva al
paradiso. E ivi non erit luctus... (Pr 6.01.1878)
La fede congiunta colle buone opere, questa è la unica vera fede, e fuor di essa non vi
è altra che possa aprirci il paradiso. (Pr 24.08.1877)
La santa fede è la stella luminosa che irradia le tenebre di questo mondo. (Pr 6.01.1878)
La fede si rafforza in mezzo alle persecuzioni. (Br 9.08.1893)
Il cielo - la nostra patria (il "paradiso")
Ritorneremo lassù alla casa paterna del Paradiso, dove ci aspettano già padre e madre,
fratelli e sorelle. Mi vengono le lagrime mentre sto pensando a quel bel giorno.
(Br 23.09.1896 an seinen Bruder Anton - Vater, Mutter und kleine Gescbwister waren schon gestorben)
Ancora altrettanto - di tempo - e saremo già da buon tempo sotto terra, tu laggiù dopo
il campanile, ed io in mezzo a qualche campo cinese. Piaccia a Dio che le nostre anime
sì legate assieme in terra qui, s'incontrino nella patria lassù per non separarsi mai
più. O bel giorno tanto sospirato da me! (Br vielleicht1887 an den Weber Thaler von Sottrù)
Amico, coraggio, cammniam per la valle di lagrime e non siamo ancora in paradiso.
Verrà il giorno ove Dio stesso asciugherà le nostre lagrime, e ci ritroveremo lassù
nel Sacro Cuore, badiot e cinesi, colla grazia del Signore.
(Bp 26.10.1880 an den "Tissere" zum Tod der Gattin)
Io vi prego a tenervi tutti pronti sempre, e a pregar noi tutti l'un per l'altro,
che siam noi tutti assieme nel paradiso e che là non ne manchi neppur uno di noi undici.
(Br 29.10.1880 an die Eltern uund .8 lebenden Gesehwister)
Che il bel Paradiso celeste ci riunisca tutti per tutta l'eternità.
(Schlußsatz des Abschiedsbriefes vom Sterbebett an die Mitbrüder 20. 01. 1908)
Mi si sguarcia il cuore nel petto pensando che un solo della nostra famiglia andasse a
comprarsi un inferno con una vita cattiva.
(Br 5.02.1890 an seineEltern; ähnlich 20.02.1893 an seine Mutter)
Preghiera ed osservazione
La vita senza preghiera è la strada certa all'inferno. (Br um 1890 an Eltern)
Pregare è la chiave del paradiso, senza la quale quella porta non si è aperta per
nessuno. (Pr 11.08.1878)
L'orazione è nostra forza, nostra spada, nostra consolazione, chiave del paradiso.
(Pr 18.08.1878)
Per te c'è ancor una scala al cielo: la preghiera. Se non prendi questa, sei perso.
(Bz 18.07.78)
Raccoglimento e meditazione: Se vuoi essere veramente sapiente - la solitudine sia la
tua accademia, Cristo il tuo maestro, il cielo e la terra il tuo libro, la meditazione
e la preghiera il tuo studio. (Bz 1877 / 78)
Nella preghiera la cosa principale è il senso di umiltà, di indigenza e di fiducia.
(Bz 1877/78)
Pregare è la chiave del Paradiso, i bastone su cui sono appoggiati tutti che sono
arrivati sù, la fontana di vita, il cibo per la nostra anima. (cf. Pr 11.08.1878)
Come all'albero è necessaria la terra onde trovar sugo e nutrimento, così all'anina
l'orazione. Come attorno ad una sorgente d'acqua tutto verdeggia, fiorisce e porta
frutto, così fiorisce la virtù in un'anima che prega. Come il pesce non vive fuori
dell'acqua, così l'anima non vive senza l'orazione. (Pr 29.10.1876)
A far orazione non adoperiamo più tempo che a farne nessuna. Se hai tempo per tirar
il fiato, hai anche tempo per far orazione. Perché? - Spirare per onor di Dio è
orazione, il lavoro santificato colla buona intenzione è orazione, mangiare, bere,
dormire, divertirsi,onestamente per amor di Dio è orazione. Orazione non è altro che
alzar la mente al Signore. (Pr 29.10.1876)
Per impedire che tutti questi fiori del nostro cuore - purezza, dedizione a Dio, umiltà,
amore - non appassiscano, cerchiamo di avere una fontana con acqua limpida e buona
che scorre continuamente. Quest'acqua è la preghiera continua e devota. Penso non
tanto a certe formule di preghiera orale, quanto piuttosto allo spirito di preghiera
che trasforma l'intera nostra giornata, anzi il nostro mangiare, dormire, giocare e
respirare facendone un servizio di Dio). (Vortrag an die Schüler in Steyl, 23.02.1879)
Se dico che bisogna far molte orazioni, non intendo tanto dire che bisogna sempre far
orazione vocale. La mortificazione e la sottomissione sotto il divin volere è la più
buona orazione che possiamo fare. (Pr 29.10.1876)
Lavoro ed adempimento del dovere
Quanto più ci benedice il Signore, tanto più bisogna lavorare... per guadagnare anime
per il Paradiso. (Br 14.02.1907)
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Non temo nè cinesi nè diavoli. Temo una cosa sola, cioè che io faccia troppo poco
per adempire il mio dovere e che sono molto ingrato delle specialissime grazie che
Dio mi ha donato. (Br 13.08.1883)
Niente di meglio al mondo che di lavorare e spendere i suoi beni per guadagnare anime. (Br 09.02.1891)
Ricordiamoci sempre essere adesso tempo di lavorare e di guerra, non di riposo. (Br 22.01.1885)
Il vero discepolo di Cristo lavora e s` affatica per Gesù. (Pr 22.04.1878)
Quel poco che facciamo noi è un niente a confronto di quello che fece per noi il buon
Dio. (Br 14.02.1907)
Matrimonio e famiglia
Una famiglia veramente cristiana è una delle cose più belle al mondo. (Br 03.02.1906)
La pace di famiglia è uno dei più grandi tesori d`una famiglia cristiana. (Br 25.06.1905)
Finchè i vostri figli sanno amare Dio, essi sono ricchi, più dei ricchi di questo mondo. (Br 19.07.1892)
Pregare, pregare molto da vostra parte e avvezzare la figliolanza già da piccoli
all'orazione, questa è la caparra più sicura che la famiglia garete (= riesca bene).
(Fr 27.05.1878)
Su questo povero mondo io non so quasi immaginarmi un più bello spettacolo che una
famiglia veramente cristiana, nella quale tutti i membri guardano bell'assieme, vivono
in santa pace, tutti contentissini perché tutti, i genitori e la figliolanza, non
conoscono, non cercano, non vogliono altro destino di quello che abbiamo sulla terra,
cioè: servire Dio e salvare la sua anima. (Pr 18.11.1877)
La madre è l'anima della famiglia. I suoi pensieri, le parole e le opere non sono altro
che grani di seme che stilla continuamente nel cuore dei suoi bambini). (Bz 1877 / 78)
San Francesco di Sales diceva dei genitori e ai genitori: Dieci parole che i vostri
figli rivolgono a Dio spesso giovano più di cento parole che voi rivolgete ai vostri
figli. (Bz 1877 / 78)
Voi, cari genitori, principalmente tu, madre di famiglia, impiantate nel cuore dei
vostri pargoletti quest'albero che produce frutti di vita eterna, impiantate nel loro
cuore vero amore di Dio e della religione. (Pr 06.01.1878)
Amore per gli altri ed altre virtù
Il linguaggio dell'amore è l'unica lingua compresa dai pagani. (nach P.Blick - "Erinnerungen" S.99)
I pagani si convertono solo per mezzo della grazia di Dio e - aggiungiamo - per mezzo
del nostro amore. (ebda. S.99)
Niente ci è stato così caldamente raccomandato da Gesù Cristo, e niente fu ripetuto
tante volte dagli apostoli come il comandamento della carità. Amiamoci con sincera
carità fraterna. Sopportiamoci con pazienza, consoliamoci, incoraggiamoci a vicenda
al bene, come fratelli animati dagli stessi interessi, trainanti lo stesso carro.
Solo uniti dal vincolo di sincera carità saremo forti sul posto che il Signore ci
assegnerà. (Pr. bzw.Vortrag, Steyl 23.02.1879)
Come i bocciuoli si aprono ai raggi del sole e si chiudono all'oscurità della notte,
così i cuori degli uomini si aprono ad un viso ridente, e si chiudono ad un viso cupo.
(Bz 1877 / 78)
L'umiltà non s'impara dai libri e dalla meditazione, ma per mezzo di umiliazioni
-quando da tutte le parti vengono i disprezzi, quando si è gettato in un cantone,
quando non si vale più nulla e gli si affida un posto brutto, quando non gli si dà
attenzione, e si è trattato male, mentre altri sono trattati molto meglio).
(Exerzitienvorträge 1895)
Croce e sofferenza - Prove
La via del Calvaria è la via del Paradiso la più breve. (Br 28.07.1894)
Dove ci sono le croci e le tribolazioni mi rallegro, perché là c'è Dio.
(nach Marianna Adang, St. Martin - Bornemann, J.F. S.1010)
Se vogliamo credere alle dottrine di tutti i santi e di Dio stesso, non vi sta
cosa più preziosa e più vantaggiosa al mondo che il patire pazientemente e portare
la croce con piena rassegnazione al divin volere. (Br 28.11.1887)
Il patire con allegrezza è la più bella cosa al mondo di che c'invidiano finmai i Beati
in Paradiso. (Br 09.02.1891)
Se i Santi del cielo potessero invidiarci di qualche cosa, c'invidierebbero certo
di nient'altro che solamente che noi possiamo patire pel Signore, e loro non lo
possono. (Br 26.10.1880)
Consoliamoci e baciamo la mano di Dio che ci manda una croce non per perderci,
ma bensì per santificarci. (Br 13.02.1906)
Piovino pure le croci sopra di noi tutti, come piace al Signore, purchè Iddio non
se ne vada dal nostro cuore! (Br 16.08.1893)
La scuola della sofferenza è quella scuola alla quale il sacro Cuore manda coloro
che ama. (Br 02.07.1882)
Appunto le croci sono doni che fa Iddio a coloro che più ama. (Pr 22.04.1878)
Tutte le croci vengono dalla mano di Dio, e vogliamo portarle non solamente con rassegnazione,ma finmai con allegrezza per amore del Crocifisso e per pagare i nostri
peccati. (Br 9.2.1891)
Il patire molto - s'intende con pazienza e rassegnazione - è segno infallibile di
eterna predestinazione. (Pr 31.12. 1870)
Se non abbiamo niente da patire, è segno cattivo assai. (Pr 21.01.1877)
Le rose crescono in mezzo alle spine, e le virtù in mezzo alle tribolazioni. (Pr 21.07.1877)
Io ne sono sicuro che, dopo alcuni anni, quando cioè siamo arrivati in paradiso,
voi ringrazierete il Signore, specialmente di avervi mandato questa croce.
(Br 28.07.1894)
Il prete, chierico e missionario
Non c'è cosa più bella in terra che lavorare, come sacerdote zelante, per l'onore di
Dio e la salvezza delle anime) (Br 26.01.1895)
Un sacerdote senza lo spirito di pietà è un corpo senza anima. (Br 29.12.1895)
Ovunque trovansi anime immortali da salvare, ivi è da casa il sacerdote. (Pr 18.06.1878)
Il religioso è un uomo che prende sul serio il dovere di tendere alla perfezione, e
l'osservanza dei consigli evangelici che sono i mezzi migliori a ciò.
(Vorn Geist der SVD, S.15)
Ogni sacerdote e ogni missionario che non ha lo spirito di un religioso è come uno
scheletro ambulante. (Vom Geist der SVD, S.15)
Le due grazie, per cui non finirò mai di ringraziare per tutta l'eternità, sono
di avermi fatto la grazia del sacerdozio e di avermi fatto missionario. (Br 05.02.1890)
L' essere missionario io non considero come un sacrificio ch'io faccio a Dio, ma come
la più grande grazia che Dio mi fa. (Br 29.10.1878)
Ringraziam pur molte volte il Signore che chiamò uno delle nostra famiglia ad
essere Missionario in Cina. (Br 29.10.1880)
Il più bel destino al mondo è di essere missionario. (Br 24.01.1887; cf. 3.12.1897 und 05.12.1897)
Nella Chiesa ci sono innumeri modi di fare del bene, ma il modo più meritevole è
quello diffondere la fede. Ci sono molti stati tra gli uomini, ma quello del
missionario è il più sublime.) (Katechistenregel - Bornemann, J. Fr., S.1077)
Collaborazione all'opera missionaria
L'orazione, è il più grande aiuto per noi missionari. (Br 11.09.1894)
Non mi rifiuti neppure l'elemosina della preghiera, più necessaria di ogni altra cosa.
Tuttavia, anche senza i mezzi finanziari le mani ci sono come legate; e benchè il
denaro domini solo il mondo, non la Chiesa, rimane vero che il missionario nel paese
pagano non può fare grandi conquiste senza soldi). (Br 22.10.1901)
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